GIUDA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE - CEDOLARE SECCA
L'art. 3 del D.L. 14/03/2011 n. 23 ha introdotto, a partire dal 2011, un nuovo regime facoltativo di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione per finalità abitative degli immobili ad uso abitativo e delle relative pertinenze. Si tratta della "CEDOLARE SECCA".
L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 26/E del 01/06/2011 ha fornito i primi chiarimenti sulle nuove modalità di tassazione delle locazioni di immobili ad uso abitativo con riferimenti ai destinatari, alla scelta del regime, alle modalità di pagamento e alle sanzioni.
Cosa è la CEDOLARE SECCA? Si tratta di un sistema di tassazione alternativo a quello ordinario. L'opzione comporta l'assoggettamento del canone di locazione ad una imposta operata nella forma della cedolare secca. L'opzione per la cedolare secca consente al locatore di applicare un regime di tassazione agevolato o semplificato.
Chi è interessato? La possibilità di optare per il regime facoltativo di imposizione è riservata alle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento di unità immobiliari abitative locate, che non agiscono nell'esercizio di un'attività di impresa o di arti e professioni.
Quali imposte si risparmiano? L'opzione da parte del locatore dell'immobile per il regime di cedolare secca esclude l'applicazione per il periodo di durata dell'opzione: - dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) secondo le aliquote progressive per scaglioni di reddito e delle relative addizionali sul reddito fondiario prodotta dall'immobile locato; - dell'imposta di registro dovuta sul contratto di locaizone generalmente prevista nella misura del 2% del canone pattuito; - dell'imposta di bollo sul contratto di locazione dovuta nella misura di € 14,62 per ogni foglio.
La cedolare secca sostituisce le imposte di registro e di bollo ove dovute anche sulle risoluzioni e sulle proroghe del contratto di locazione.
La cedolare secca è facoltativa, va a sostituire le imposte sugli affitti ed ha due diverse aliquote: del 21% sui contratti a canone libero; del 19% sui contratti a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa.
GLI EFFETTI PRODOTTI SUL CONDUTTORE
La cedolare secca è una scelta sulla tassazione fatta dal locatore dell'immobile, ma produce effetti anche sul conduttore.
Quali? L'opzione da parte del locatore per l'accesso a detto regime esplica effetti anche nei confronti del conduttore che non è tenuto, per il periodo di durata dell'opzione, al versamento dell'imposta di registro sul contratto di locazione concluso. Per il periodo di durata dell'opzione, inoltre, è sospesa per il locatore la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, anche se detta facoltà e prevista nel contratto di locazione. Il locatore è tenuto a comunicare preventivamente con lettera raccomandata A/R al conduttore l'intenzione di esercitare l'opzione e la rinuncia all'aggiornamento del canone.
Fonte: L'Aren@ffari casa (speciale affiti) 15/06/2011


