ISTRUZIONI PER L'USO
SI TRATTA DI UN PRELIEVO DIRETTO SUI CANONI CHE SOSTITUISCE TUTTE LE ALTRE TASSAZIONI
ENTRERA' IN VIGORE NEL 2011 E TUTTI I PROVENTI SARANNO DESTINATI AI COMUNI
La cedolare secca è il prelievo diretto in percentuale sul canone di affitto che sostituisce tutte le altre tassazioni, quali Irpef, Imposta di Registro, e Imposta di Bollo, che attualmente tutti i proprietari, che affittano il proprio immobile, devono pagare allo Stato. Ciò significa che le tassazioni sugli affitti saranno direttamente proporzionali ai canoni pattuiti, e non potranno variare in base ai redditi dei proprietari. Inizialmente la cedolare secca è nata con un'aliquota del 25% del contratto di locazione. Dopo accurate analisi tecnico/finanziare si sarebbe giunti al verdetto finale: la cedolare secca può essere ridotta fino al 20%. Questa tassa verrà applicata sia per i contratti a "canone libero" sia per i contratti a canone concordato. La cedolare secca entrerà in vigore dal 1° Gennaio 2011 e tutti i proventi saranno destinati ai Comuni.
La nuova cedolare nasce con un doppio intento: da una parte vuole incentivare sempre più proprietari di immobili a contribuire alle casse dello Stato restando nella legalità, dall'altro cercare di eliminare gli affitti in nero, entrati nelle cattive abitudini del nostro Paese. La novità della cedolare secca è nel risparmio, infatti ogni contribuente risparmierà mediamente un 22,6% rispetto all'attuale Irpef perchè la cedolare secca oltra a sostituire l'Irper sugli affitti, sostituirà anche l'Imposta di Registro e l'Imposta di Bollo. Dal 2011, infatti, i proprietari che concedono immobili in affitto ad uso abitativo, avranno la possibilità di scegliere se pagare avvalendosi della nuova cedolare secca o se continuare a seguire le attuali regole di tassazione. Fino all'entrata in vigore della nuova service tax IMU fissata al 2014 però, per gli affitti al prezzo di mercato, oltre al 20% della cedolare secca introdotta con il decreto attuativo del federalismo per i comuni, si continuerà a versare le due percentuali dell'1%, che sostituiscono l'addizionale regionale dell'Irpef e quella comunale. Faranno eccezione solo i contratti a canone concordato che, già dal 2011, potranno essere assoggettati soltanto alla cedolare secca.
Con l'introduzione della cedolare secca al 20% sui redditi di locazione, l'Italia diventa il Paese Europeo più conveniente per la tassazione in materia. L'Italia sorpassa così Ungheria, Finlandia e Olanda, dove si pagano delle imposte con aliquota fissa rispettivamente pari al 25%, 28% e 30%. Per le altre Nazioni Europee il metodo di tassazione è uguale al metodo ancora in vigore, fino a quest'anno, nella nostra Penisola: i redditi da locazione vanno sommati a quelli personali e a questi si applicano le varie aliquote previste dal fisco di ciascun Paese.
fonte: L'Aren@ffari Casa 1/9/10


